Normativa

NIS2 in Italia: tutto quello che devi sapere sul D.Lgs. 138/2024

Redazione NIS2Checker 24 February 2026 2 min di lettura 352 letture
NIS2 in Italia: tutto quello che devi sapere sul D.Lgs. 138/2024

La Direttiva NIS2 è stata recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024. Ecco cosa cambia per le aziende, le scadenze da rispettare e gli obblighi concreti imposti dall'ACN.

Il 1° ottobre 2024 è entrato in vigore il D.Lgs. 138/2024, il decreto legislativo con cui l'Italia ha recepito la Direttiva NIS2 (Dir. UE 2022/2555). Dopo anni di attesa, le aziende italiane hanno ora obblighi precisi in materia di cybersecurity.

Cosa cambia con il D.Lgs. 138/2024

La norma amplia enormemente il perimetro dei soggetti obbligati rispetto alla precedente NIS1. Non si parla più solo di grandi infrastrutture critiche, ma di oltre 50.000 organizzazioni italiane che rientrano nei settori essenziali e importanti.

La principale novità riguarda la responsabilità diretta del management: l'Art. 20 stabilisce che gli organi di amministrazione devono approvare le misure di gestione dei rischi, supervisionare la loro attuazione e rispondere personalmente in caso di violazioni.

I settori coinvolti

La NIS2 si applica a 18 settori suddivisi in due categorie:

  • Soggetti essenziali: energia, trasporti, banche, infrastrutture dei mercati finanziari, sanità, acqua potabile, acque reflue, infrastrutture digitali, gestione dei servizi ICT, pubblica amministrazione, spazio.
  • Soggetti importanti: servizi postali, gestione rifiuti, produzione e distribuzione di sostanze chimiche, produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti, fabbricazione, fornitori digitali, ricerca.

Le scadenze chiave del 2026

Il portale ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) ha fissato un calendario preciso:

  • 1° gennaio 2026: obbligo di notifica degli incidenti significativi operativo
  • 28 febbraio 2026: aggiornamento annuale dati sul portale ACN
  • 30 giugno 2026: categorizzazione delle attività e dei servizi
  • 1° ottobre 2026: implementazione completa delle misure di sicurezza di base

Le sanzioni previste

Chi non si adegua rischia sanzioni significative. Per i soggetti essenziali le ammende possono arrivare fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato mondiale. Per i soggetti importanti il limite è di 7 milioni di euro o 1,4% del fatturato. In casi gravi è prevista anche la sospensione temporanea dall'esercizio dell'attività.

Come prepararsi

Il percorso di adeguamento richiede di: registrarsi sul portale ACN, effettuare un'analisi dei rischi, implementare le misure tecniche e organizzative previste dall'Art. 21, e predisporre la documentazione necessaria. NIS2Checker automatizza questa analisi e genera la documentazione richiesta in pochi minuti.

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In questo articolo
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Riferimento normativo
  • Direttiva UE 2022/2555
  • D.Lgs. 138/2024
  • Det. ACN 379907/2025
  • Det. ACN 127434/2026